La distribuzione Xen Server
Descrizione
La distribuzione XEN permette di creare e gestire diversi server virtuali sullo stesso server fisico. Il sistema base (chiamato
Dom0) utilizza una Debian 4.0 64bit che permette quindi di utilizzare i vostri
DomU (server virtuali) a 32 o 64 bit.
Creazione di server virtuali
Sono disponibili due diverse possibilità per l'archiviazione del file system dei vostri
DomU:
- Installazione dei DomU in loopback.
Per installare un file in loopback, ecco un esempio delle operazioni da seguire:
# dd if=/dev/zero of=/xen/nodo01.img bs=1M count=10240
# dd if=/dev/zero of=/xen/nodo01-swap.img bs=1M count=512
# mkfs.ext3 -F /xen/nodo01.img
# mkswap /xen/nodo01-swap.img
# mount -o loop /xen/nodo01.img /mnt
# cd /mnt
# tar xfj /xen/DomU-64bit-Debian-Etch.tbz # per una DomU 64bit
# tar xfj /xen/DomU-32bit-Debian-Etch.tbz # per una DomU 32bit
# chroot /mnt
# passwd # inserire una password
Modificare il file seguente:
/etc/network/interfaces # (aggiungere gli IP failover e il percorso)
/etc/hostname
/etc/hosts
Quindi creare un file di configurazione in /etc/xen/, ad esempio nodo01, a partire dall'esempio fornito in /etc/xen/.
# exit # uscire da chroot
# umount /mnt
# xm create -c nodo01 # oppure altro nome del file scelto
Sarete quindi collegati direttamente al vostro DomU.
- Installazione con LVM
Il Logical Volume Management è un metodo e un software di gestione, collegamento e utilizzo degli spazi di archiviazione sul server. Permette di gestire, proteggere e ottimizzare in modo flessibile gli spazi di archiviazione online dei sistemi operativi di tipo UNIX/Linux.
E' anche chiamato gestionale di volumi o Volume Manager.
E' necessario creare un vg (Volume group), nell'esempio che segue sarà chiamato xenvg.
ATTENZIONE: Nell'esempio seguente creeremo un VG al livello di /home/, cancellando il vecchio contenuto della partizione /home/.
# pvcreate /dev/sda2
# vgcreate xenvg /dev/sda2
Potrete quindi aggiungere lv (volumi logici) a volontà. Ecco un esempio per creare un solo LV da 5GB chiamato nodo01 nel VG chiamato xenvg:
# lvcreate -L 5G -n nodo01 xenvg
# mkfs.ext3 /dev/xenvg/nodo01
Per creare una serie di LV:
# for i in 'seq 1 9'; do lvcreate -L 5G -n nodo0$i xenvg; lvcreate -L256M -n nodo0$i-swap xenvg; done
# for i in /dev/xenvg/nodo0'seq 1 9'; do mkfs.ext3 $i; mkswap $i-swap; done
Installazione di DomU:
# mount -t ext3 /dev/xenvg/nodo01 /mnt # da verificare anche in /etc/fstab
# cd /mnt
# tar xfj /xen/DomU-64Bit-Debian-Etch.tbz # per una DomU 64bit
# tar xfj /xen/DomU-32Bit-Debian-Etch.tbz # per una DomU 32bit
# chroot /mnt
# passwd # inserire una password
Adattare i file seguenti:
/etc/network/interfaces # (aggiungere gli IP failover e il percorso)
/etc/hostname
/etc/hosts
Quindi creare un file di configurazione in /etc/xen/, ad esempio nodo01, a partire dall'esempio fornito in /etc/xen/ stesso.
# exit # uscire da chroot
# umount /mnt
# xm create -c node01 # oppure un altro nome di file scelto
A questo punto sarete direttamente collegati al vostro DomU.
Creazione della rete virtuale
Per motivi di sicurezza, le infrastrutture di rete OVH non permettevano di eseguire configurazioni in
bridging, ovvero l'aggiunta di interfacce di rete virtuali direttamente all'interfaccia di rete reale, che è il modo di funzionamento standard di Xen.
Nell'installazione della distribuzione Debian/Xen di OVH, Xen è dunque configurato senza la modalità
bridge, ma con la modalità routing. Questo significa che il traffico derivante dai server virtuali non viene direttamente inviato allo switch seguente, ma viene instradato attraverso l'host.
Le operazioni sono necessarie a tre livelli differenti:
Compilazione del vostro kernel
La virtualizzazione con Xen è attualmente integrata nei kernel linux. Oggi (linux 2.6.26) è possibile creare un kernel per
domU 32bit con la versione
Vanilla senza dover applicare patch ai sorgenti, le copie dei file di configurazione sono incluse in
/boot/domU_32/.
Per i kernel
DomU 64bit questo non è ancora possibile, in questo caso dovrete basarvi sui sorgenti di
Xen (Linux 2.6.18) oppure di
Fedora (Linux 2.6.21).
Per seguire la progressione dell'integrazione di Xen nei kernel Linux, potete collegarvi alla
pagina informativa di Xen.